Museum/ Exhibition/ GalleryMadame Tussauds Wax Museum (Madame Tussauds Wachsfigurenkabinett)

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Madame Tussauds Wax Museum
rachel82
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Biella, Italy
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Un grande luna-park di cera

[rachel82, 21.05.2008] Opinione postata anche su ciao.it come simmiapiccola

Non so se esistono turisti in viaggio a Londra immuni da una visita al Madame Tussauds. Se ci sono, io non appartengo al gruppo. Nonostante il costo, la miriade di altri posti da vedere e il tempo ristretto, il più celebre museo della storia è stata una tappa del mio viaggio di un anno fa nella metropoli inglese.
PRIMA DI ENTRARE
Una mia amica, esperta viaggiatrice e profonda conoscitrice di Londra, mi aveva consigliato la prenotazione anticipata via Internet. Passo il consiglio: per evitare interminabili code all'ingresso del museo prenotate online (attraverso i siti www.madame-tussauds.co.uk /italy.htm o www.visitbritain.com). Il prezzo per la visita è abbastanza alto: sul portale VisitBritain il biglietto per un adulto costa adesso 26 euro, 22.50 sterline sul sito ufficiale del museo, che offre anche la possibilità di pagare dieci sterline in meno posticipando l'ingresso dopo le 17. Vi sconsiglio questa opzione: l'orario di apertura non supera mai le 18 e in un'ora è difficile godervi lo L'ingresso di Madame Tussauds si trova in Marylebone Road, a poche centinaia di metri dalla stazione della metropolitana di Baker Street, comodissima da raggiungere e servita da cinque linee importanti come Bakerloo, Circle, Jubilee, Metropolitan e Hammersmith & City. Nessun problema, quindi, per arrivare. Prima dell'ingresso alcuni addetti alla sicurezza sono predisposti al controllo delle borse: vietati, ovviamente, armi e oggetti pericolosi; concessi cibo, bevande e...dispositivi di registrazione. Credo che, senza la possibilità di scattare foto commemorative, il museo delle cere avrebbe vita brevissima: ripensando al viaggio in modo critico, mi verrebbe da dire che ho pagato la possibilità di scattare foto a celebrità altrimenti inarrivabili, piuttosto che per la visita in sé. Starà a voi decidere se è un motivo in grado di giustificare il prezzo del biglietto...
Tornando all'ingresso del Museo: se avete prenotato in anticipo, potrete avviarvi direttamente al banco con la ricevuta stampata. Attenzione all'ora d'ingresso, che trovate segnalata sul foglio che attesta la prenotazione: gli addetti sono abbastanza fiscali e dovrete aspettare l'ora esatta per entrare (inutile arrivare con larghissimo anticipo, quindi). Sconsigliatissimo, ovviamente, arrivare in ritardo. Conservate il biglietto d'ingresso: vi permetterà di ottenere una riduzione di 5 sterline su una eventuale futura visita al museo o ad altre attrazioni, purché avvenga entro una certa data.
A questo punto, solo le scale vi separano dall'ingresso. Ancora un passo e...oh my goodness! Vi troverete immersi in una baraonda di luci, musica, flash e, soprattutto, celebrities, impegnatissime a non fare niente di più faticoso che sorseggiare un drink o farsi rimirare da voi che, inaspettatamente, vi sentirete bambini in un immenso, luccicante luna-park.

LE SALE TEMATICHE

Il primo salone del percorso obbligato all'interno di Madame Tussauds è denominato Blush e rappresenta un party hollywoodiano in grande stile, con gli attori e le attrici più famosi. Poiché la popolarità delle star è mutevole e soggetta a cambiamenti repentini, anche le statue possono cambiare. L'anno scorso ho visto, tra gli altri, una Jennifer Lopez impellicciata (antipatica anche in versione cera!), l'immancabile coppia formata da Brad Pitt e Angelina Jolie, un solitario Tom Cruise e una raggiante Nicole Kidman, Orlando Bloom in smoking (qualche stanza più in là indossava gli abiti corsari di Will, pirata dei Caraibi), Kate Moss.
La zona non mi è piaciuta molto: sarà che non sono una patita dello star-system, sarà che la musica dance e le luci stroboscopiche non mi fanno impazzire, sarà il sovraffollamento...comunq ue, la prima impressione di Madame Tussauds è stata: un grande baraccone. E la seconda? Beh, senza dubbio la qualità delle statue. Tutti mi avevano parlato della straordinaria (e un po' inquietante) somiglianza agli originali, ma la realtà supera la fantasia. Gli occhi, soprattutto, sono sorprendenti: come si vede nello stanzino dedicato alla creazione delle statue, sono fatti in un materiale estremamente realistico, così come realistiche sono le sfumature delle iridi, che coprono tutta la gamma cromatica degli occhi veri. Anche l'epidermide è ben fatta: in molti casi (mi viene in mente Oscar Wilde) si notano addirittura le imperfezioni della pelle...Io non avevo mai visto da vicino delle statue di cera, ma credo che la qualità di quelle della catena Madame Tussauds sia imbattibile: ho visto le fotografie scattate da una mia amica al museo delle cere di San Marino e il confronto Tornando al museo londinese: vicino al Blush è presente uno stanzino che ricrea il confessionale di Big Brother, la versione inglese del Grande Fratello. A me non interessa quello italiano e le cose non cambiano per quello made in UK, quindi non ho perso tempo per visitarlo. Credo, comunque, che sia un'attrattiva maggiore per i turisti inglesi che per quelli italiani.
Interesse internazionale, invece, per la Premiere Night, la zona dedicata al cinema e alla televisione. Da questa stanza in poi non ho più riposto la fotocamera...ce n'è davvero per tutti i gusti: dalla gigantesca statua di Hulk a un affascinante Sean Connery, da Sarah Michelle Gellar-Buffy the Vampire Slayer (immancabile la foto al suo fianco per una fan del telefilm come la sottoscritta!) a Sylvester Stallone-Rambo...La mia visita è stata concomitante all'uscita di Ghost Rider e una versione di Nicholas Cage nei panni del motociclista-fantasma (con tanto di motocicletta fiammante) faceva bella mostra di sé in un angolo promozionale. Uno spazio è dedicato al fenomeno-Bollywood: da ignorante in materia non ho saputo riconoscere nessuno degli attori indiani rappresentati, ma erano molti i visitatori che scattavano foto entusiastiche. Certo, non tanto entusiastiche quanto quelle fatte ai protagonisti dei Pirati dei Caraibi: a Johnny Depp-capitano Jack Sparrow e compagni era dedicato un apposito spazio, affollatissimo da ragazzine urlanti e molto...affettuose con la statua del divo Johnny. Io sono riuscita solo a fare una fotografia en-passant, sfruttando appieno lo zoom: la foto con l'attore richiedeva almeno tre quarti d'ora di coda (ecco uno dei motivi per cui non vale la pena entrare dopo le 17, con una sola ora per completare il tour del museo...). Era possibile farsi immortalare anche da un fotografo, acquistando la foto (su carta o sotto forma di gadget assortiti: magliette, magneti, portachiavi, ...) all'uscita.
Un altro ambiente che troverete nel vostro giro è la Sport Zone: anche in questo caso non conoscevo molti degli atleti rappresentati (tra i noti: Michael Schumacher, David Beckham, Tiger Wood impegnato sul green, Lance Armstrong in sella alla bicicletta...), ma l'ambiente (luminoso, colorato e vario) è comunque gradevole da vedere. Per gusto e formazione mi sono trovata molto più a mio agio nella Culture Zone, dove si trovano celeberrimi artisti e scienziati di fama mondiale, come Albert Einstein (ok, non è un commento molto appropriato per un genio, ma...che basso!), William Shakespeare, Oscar Wilde, Charles Dickens, Van Gogh (posizionato vicino alla stanza da lui immortalata in uno dei quadri più famosi). Molto affollata la zona dedicata all'attuale famiglia reale inglese (anche qui, per le foto, c'era da fare una lunga coda), meno quella con le rappresentazioni dei sovrani della dinastia Tudor e di alcuni personaggi-chiave della storia inglese, tra cui l'ammiraglio Horatio Nelson, la regina Elisabetta I (tale e quale alla rappresentazione filmica offerta da Cate Blanchett), Enrico VIII.
La storia moderna e contemporanea fa da padrona nella sala dei World Leaders: fianco a fianco, in un accostamento un po' inquietante, si trovano i capi di Stato dei maggiori Paesi, i
grandi dittatori (Stalin, Hitler, Mussolini, ...), Malcolm X e Martin Luther King, Gandhi e l'attuale Dalai Lama. In mezzo alla sala è presente un seggio con lo stemma dell'Onu, controllato lateralmente da George W. Bush e Tony Blair (almeno, il Primo Ministro inglese era presente un anno fa; ho letto che, in seguito a un sondaggio su un sito, non è stata approvata la costruzione di una statua di cera raffigurante Gordon Brown). Per chi ha manie di grandezza o vuole provare l'ebbrezza del potere, il leggio è la zona ideale per scattare una fotografia...per me, il posto-clou dove farmi immortalare è stato al fianco di Freddie Mercury, re della bella Music Zone. Il leader dei Queen si trova sul palco, congelato in un attimo storico, anche dal punto di vista iconografico, del concerto di Wembley del 1986: pantaloni bianchi e giacca gialla, con le braccia tese in avanti e la bocca spalancata in un acuto. Un must per chi ama i Queen...Sul palco c'erano (uso l'imperfetto perché non sono a conoscenza di eventuali rotazioni) anche Robbie Williams, ipertatuato, e Justin Hawkins, cantante dei The Darkness (la sua presenza nel Museo di Madame Tussauds dopo un solo album mi ha stupito abbastanza). I Beatles, con caschetto e prima dell'India e di Yoko Ono, si rilassano su un divanetto, mentre Kylie Minougue siede su una falce di luna e Jimi Hendrix si concentra su un eterno assolo.

DIETRO ALLA CERA

Dopo aver ammirato la perfezione delle statue, il desiderio di conoscere cosa c'è dietro è fisiologico. Una stanza del museo è dedicata alla storia e alla modalità di progettazione e costruzione delle statue. Come ovvio, c'è anche Madame Tussaud in persona (o, meglio, in...cera: l'autrice è la donna stessa): nel 1802 Marie, nata Grosholtz , appassionata modellatrice di cera fin da bambina (specialità imparata dallo zio adottivo, medico esperto in calchi), lasciò la natia Francia per l'Inghilterra, che iniziò a girare con la sua collezione di statue celebri. Nel 1835 la mostra divenne stanziale in Baker Street, poco lontano da dove si trova il museo attuale.
Una serie di fotografie e dei brevi video mostrano il processo dietro a ogni statua, dal calco alla colorazione della cera, cercando la tonalità più simile alla pelle del personaggio raffigurato; lo stesso vale per capelli e occhi, talmente simili al vero da risultare inquietanti. Anche gli abiti (ovviamente in tessuto) sono scelti sulla base dello stile del personaggio e degli indumenti realmente indossati, magari in qualche occasione particolarmente importante o conosciuta.
La cera non è marmo e le statue di Madame Tussauds sono continuamente toccate e fotografate: l'usura è prevedibile. Quando la manutenzione ordinaria non basta più, le statue vengono fuse e sostituite da nuove. Nel caso di personaggi viventi c'è un periodico aggiornamento della fisionomia della versione in cera, che invecchia con un piccolo ritardo rispetto al personaggio rappresentato.

ALTRE ATTRAZIONI ALL'INTERNO DEL MUSEO

Come in qualunque Luna Park che si rispetti (e questo, in fin dei conti, è Madame Tussauds), anche nel museo delle cere non manca lo spazio dedicato all'horror. Nella Chambers of Horro e in uno dei corridoi di collegamento tra un piano e l'altro sono raffigurate vittime di torture assortite (tra i primi lavori di Madame Tussaud, peraltro, c'era proprio la rappresentazione dei morti decapitati della Rivoluzione Francese...). Se siete appassionati di horror e l'assaggio gratuito non vi basta, potete visitare la Chamber Live: al costo di 3 sterline vi si apriranno le porte di una prigione dominata da psicopatici storici, impersonati da veri attori pagati per spaventarvi...Io ho saltato, perché l'horror non mi piace neanche sugli schermi televisivi. Oltre alla gente particolarmente sensibile, le avvertenze sono ufficialmente destinate anche a bambini sotto i 12 anni, donne incinte e malati di cuore: tenetene conto.

È, invece, inclusa nel prezzo la visione di un breve film animato in 3d (Aardman Presents: The Wonderful World of Stars for Madame Tussauds), proiettato sulla cupola del museo (dome, ribattezzata, per l'occasione, Stardome). La forma semi-circolare dello schermo, combinata alla tridimensionalità, dà allo spettatore (semi-sdraiato e a testa in su) l'idea di essere immerso nella scena. Il filmato racconta l'arrivo di alcuni buffi alieni sulla terra e il loro incontro con alcune celebrità ospitate al museo: niente di eccezionale, sia chiaro. La storia piacerà ai bambini, la possibilità di stare seduti e godere di un breve riposo ai turisti più grandicelli...

Ultima forma di intrattenimento, il trenino a forma di cab, il tipico taxi londinese, che conduce i visitatori attraverso lo Spirit of London. Dietro il nome altisonante non si cela nient'altro che la rappresentazione, attraverso (brutti) automi, della storia della città dai Tudors ad Al Fayed, dei magazzini Harrod's. Un trionfo del kitsch che sarete obbligati a celebrare, in quanto unica via d'uscita dal museo. Fate attenzione: la vostra faccia schifata sarà immortalata da una fotocamera, ben mimetizzata tra i finti flash dei finti paparazzi che concludono il tour nello spirito di Londra. La vostra foto sarà un altro gadget da (non) comprare nella zona shopping.

LO SHOPPING

Arrivati a questo punto, avrete capito che il carrozzone-Madame Tussauds è una perfetta macchina per fare soldi. L'apoteosi si raggiunge in due zone espressamente dedicate allo shopping (prima dell'entrata dello Stardome, invece, è presente un piccolo chiosco di schifezzuole alimentari assortite: a meno di essere vittime di atroci morsi della fame o di un drastico calo di zuccheri, evitate. Fegato e portafoglio ringrazieranno).
Il primo negozietto (niente più che un bancone, a dire il vero) è dedicato alle foto e ai gadget fotografici che vi siete fatti scattare/vi hanno scattato durante il tour. Prezzi alti e qualità passa: anche in questo caso, il mio consiglio è di lasciar perdere l'acquisto. Con le fotocamere digitali tutti sono diventati potenzialmente fotografi: portatevela dietro e siate autosufficienti. Potrete sempre realizzare i gadget con calma, da casa.
L'altra area-shopping è genericamente dedicata a Londra ed è la tipica macchina-mangia-soldi per i turisti sprovveduti. Poiché di sicuro voi non lo siete, tenete il portafoglio sigillato e serbate le sterline per gadget più simpatici, economici e veri.

IN CONCLUSIONE

Se ripenso alla mia visita al museo delle cere non posso catalogare in toto l'esperienza sotto la definizione Da evitare. È vero, Madame Tussauds è tremendamente kitsch, costoso, sopravvalutato e sovraffollato: però, una volta nella vita, un giro nel caotico baraccone si può fare.
Se avete poco tempo per visitare Londra, dedicatevi ad altro (non potrò mai raccomandare abbastanza il British Museum, immenso, ricco di splendide opere d'arte e gratuito; o, nelle belle giornate, i meravigliosi parchi londinesi). Se amate le celebrità, non vi dispiace il gusto sopra le righe (eufemismo per...pacchiano) o, semplicemente, volete tornare un po' bambini, Madame Tussauds è un passatempo un po' sciocco, ma sicuramente innocuo. E poi, volete mettere l'invidia degli amici quando vedranno la vostra foto al fianco di Johnny Depp o di Angelina Jolie? Ok, sono di cera...ma nessuno vi obbliga a dire sempre la verità :)

  • 70/100
    Accessibility
  • 70/100
    "Must See"-Factor
  • 60/100
    Budget Friendliness
  • 60/100
    Architecture
  • 80/100
    Concept
  • 90/100
    Exhibits
  • 80/100
    Relevance
  • Accessibilità: discreta. In alcune zone il sovraffollamento può rendere difficoltoso il transito alle persone con problemi motori. E' possibile raggiungere i vari livelli con l'ascensore.

    Da vedere/da fare: essenzialmente vedere. Fare: fotografie, senza dubbio!

    Rapporto qualità/prezzo: medio-basso. Il biglietto costa parecchio ed è giustificato solo in parte dalla qualità delle statue esposte. L'impressione è che il museo sia soprattutto una macchina-acchiappa-soldi.

    Concetto: l'idea di "toccare con mano" le celebrità, anche se di cera, funziona ancora. Basta vedere le file quotidiane all'ingresso...

    Esposizione: le statue sono molte e soggette a revisione periodica. Difficile non trovare almeno uno dei propri "idoli"...

    Rilevanza: in modo più o meno meritato, Madame Tussauds è ancora considerato uno dei posti "da vedere" a Londra. Una volta nella vita basta e avanza, però...

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Comments to this review

  • ELel
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    ELel, 01.07.2008 13:03 o'clock


    io sono uno di quei turisti che è stato a Londra senza vedere questo museo...ma solo per mancanza di tempo!!!
  • coccio
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    coccio, 22.05.2008 15:30 o'clock


    Alla faccia dell'opinione !!!
  • romina1977
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    romina1977, 21.05.2008 13:37 o'clock


    eccellente opinione!