Detailed review by SanSiroBird
SanSiroBird
Pietrasanta, Italy98%
Sono stata a questo ristorante lo scorso marzo, quando mi trovavo ad Edimburgo per una breve vacanza con un'amica.
Girottolavamo lungo West Maitland Street, dove ci fermavamo a leggere i menù dei vari ristoranti per poi decidere dove andare a cenare.
Ci siamo fermate anche davanti a questo Khukuri e mentre controllavamo i piatti ed i prezzi, siamo state avvicinate da un gruppo di simpatiche ragazze, un po' brille, che stavano cenando in questo locale ed erano uscite fruori per fumarsi una sigaretta.
Hanno cominciato a suggerirci di provare il posto, dove la cucina era veramente ottima, molto simile a quella indiana; ci hanno dato qualche dritta, consigliandoci qualche specialità, ma fra scozzese e nepalese, non ho capito proprio a cosa facessero riferimento...
In ogni caso ci siamo lasciate convincere!
Sono stata bene, anche se avrei preferito documentarmi prima sulla cucina di questo paese, in quanto scegliere un piatto è stata una vera impresa: non sapevo quali fossero le ricette più tradizioli e famose, tutti quei nomi particolari non mi dicevano niente e mi confondevano pure un po'.
La prossima volta mi preparerò meglio!
The Khukuri Nepalese8
Ratings
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Accessibility
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"Must See"-Factor
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Budget Friendliness
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Ambiance
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Guests
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Food
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Service
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IL RISTORANTE
Mi sono fermata davanti a questo posto proprio perché ho notato un menù attaccato in vetrina. Altrimenti lo spacciavo per una lavanderia.
Nulla contro le lavanderie, ho fatto questo esempio solo per far capire che dal di fuori il Kjukuri non si nota, è molto anonimo...e bruttino!
Il locale interno non è nulla di ché: è un po' piccolo e stretto, conterrà all'incirca una quarantina di coperti. Dominano i colori scuri nell'arredamento, ma la stanza risulta abbastanza luminosa.
Alle pareti bianche sono attaccati quadretti con temi nepalesi e su una di esse c'è un murale rappresentante una sezione di catena hymalaiana. Un'altra area è piena zeppa di tutti i certificati e premi che il cuoco ha vinto dutante tutti gli anni di gestione.
C'è anche un bancone bar, proprio alla sinistra dell'ingresso. Piccolino, ma ben fornito da quello che ho potuto vedere.
La sala è costituita da tavolinetti quadrati, con una tovaglia bianca, un coprimacchia rosa scuro e sedie di legno scuro. Ad abbellire il tavolo, c'erano anche dei portalumini molto etnici.
Noi siamo state accomodate in un tavolo in fondo alla sala, proprio accanto alle cucine.
IL MENU'
Il menù era già posto sul tavolo, quindi ci siamo buttate nella lettura appena ci siam sedute.
"Lettura" è il sostantivo giusto, perché contiene una lunghissima lista di piatti, tanto da diventare un piccolo libro, altro che menù...
A me è preso un po' di panico: già non conoscevo un singolo piatto, più da questa numerosissima lista non avrei mai saputo cosa scegliere.
Ci abbiamo messo secoli a decidere cosa prendere ed personalmente sono andata un po' a caso, devo ammetterlo...
Conosco però un poco di cucina indiana e, leggendo la lista, posso confermare quello che le ragazze avvinazzate del tavolo accanto mi avevano fatto notare all'esterno del Khukuri: è molto simile a questo tipo di cucina!
Viene sempre specificato però che le miscele di spezie usate per preparare i piatti sono nepalesi.
Il menù accontenta tutti i gusti: c'è un'ampia scelta di antipasti principalmente a base di carne (soprattutto agnello e pollo), ma dispongono anche di alcune ricette preparate con pesce, gamberoni e c'è pura una selezione per vegetariani.
Dopo gli antipasti, vengono presentati i main course speciali della casa.
Questa portata rappresenta il nostro piatto unico, in quanto gli anglosassoni non hanno il primo ed il secondo come noi; che sia pasta o bistecca con patate, rientra tutto sotto la categoria del "main course", letteralmente "la portata principale".
Qui gli amanti del pesce od i vegetariani saranno lasciati a bocca asciutta, in quanto i piatti per loro si contano sulle dita di una mano.
Infatti la stragrande maggioranza sono preparati con pollo (ma anche agnello) cotto in tutte le salse e le spezie possibili ed immaginabili.
Ma non devono disperare, perché c'è una lunga selezione di "Sumundra Bata" e di "Tarkari": i primi sono piatti a base di gamberi e gamberoni, ed i secondi a base di verdure.
Ci sono anche i piatti indiani a base di curry e tandoori, ma realizzati con erbe nepalesi: i primi preparati solo con carne, i secondi anche cpn pesce e con verdura.
Si può inoltre scegliere una selezione di pani tipici, come il Poppadums, il Nan ed il Paratha, oltre che a vari sottaceti da spilucchiare ed anche una scelta di riso d'accompagnamento aromatizzato in vari modi; se qualcuno non sa cosa scegliere, ci sono anche i Biryani: piatti tipici in cui la carne, i gamberi o le verdure sono già cucinati insieme al riso.
IL SERVIZIO:
I camerieri sono tutti giovani ragazzi vestiti con abiti tradizionali, incluso il cappellino.
Da quello che ho capito si tratta fra l'altro di una gestione familiare.
Sono stati molto gentili, ma soprattutto pazienti nei nostri riguardi! Infatti ci avremmo messo mezz'ora a leggere il menù e tanto pure per ordinare, perché ho sommerso di domande e chiarimenti il povero ragazzo che si occupava di noi.
Non abbiamo atteso nemmeno tanto per l'arrivo dei piatti ordinati.
ESPERIENZA PERSONALE:
Come ho accennato in precendenza, mi sono fatta prendere dal panico perché proprio non sapevo cosa ordinare...Ad un certo punto mi ero rassegnata ed avevo deciso di indicare i piatti delle persone che mangiavano vicino a me ed andare a caso....
Poi noto sul menù un piatto, dal costo superiore rispetto a tutti gli altri, ovvero di circa 15£: vedo che comprende una selezione di più cose, quindi ho deciso di ordinare quello, lo stesso per la mia amica (non chiedetemi il nome, perché non me lo ricorderò mai...!!)
Durante l'attesa il cameriere ci porta l'acqua naturale da noi ordinata, in bicchieri colmi di ghiaccio e di fettine di lime.
Dopo un po' arriva il nostro ordire: i vari assaggi ci vengono serviti in un piatto di ferro per matenere calde le pietanze, diviso in vari scompartimenti, che penso che si chiami "tashala". Di seguito ci arriva l'accompagnamento abbinato al piatto, ovvero il pane poppadums, che adoro.
Il piatto era costitito da riso basmati bollito, chutney (non so di cosa, sicuramente c'era il pomodoro), lenticchie speziate, pollo (penso tandoori) e verdure cotte in una salsa speziata.
Era tutto assai buono e molto saziante! Mi è andato giù proprio volentieri!
Eravamo talmente piene che dopo non abbiamo ordinato altro ed abbiamo saldato subito il conto.
Appena ci siamo alzate per andarcene, è uscito dalla cucina il cuoco e titolare, con degli improbabili pantaloni a grossi scacchi bianchi e neri.
Ha cominciato a chiacchierare con noi, ed appena ha scoperto che eravamo italiane, è andato su di giri: si è messo a raccontare che lui ama l'Italia, che vorrebbe andarci in vacanza, anche perché ha amici nepalesi che abitano qui.
Dopo si è lasciato trascinare dalle chiacchiere ed ha continuato a parlare senza sosta: ci ha detto che si chiamava Dahrma (se non sbaglio....), che era arrivato in Scozia 20 anni fa per studiare, ma poi aveva deciso di imparare a cucinare, riuscendo ad aprire così una sua attività propria.
Ci ha fatto vedere i suoi certificati e premi, e ci ha portato pure fuori dal negozio, a mostrarci un display messo in vetrina che proiettava un suo video mentre cucinava in un programma tv o qualcosa di simile.
Come avete capito il cuoco è assai megalomane.
Ad un certo punto ha detto che ci avrebbe invitate a casa sua ("C'ho una casa grande, sapete?" ) e che saremmo dovute ritornare a trovarlo, stampandoci due grossi baci con lo schiocco sulla guancia, gesto non tanto comune nei paesi anglosassoni, soprattutto verso sconosciuti.
Ho inventato una scusa e siamo riuscite a liberarcene, perché stava diventando davvero troppo! Per carità, simpatico! Sarei voluta anche ritornare al ristorante, ma forse era meglio evitare di ritornarci in quei giorni...
Sicuramente un salto ce lo farò sicuramente, alla prossima vacanza ad Edimburgo (date il tempo a Dahrma di dimenticarsi di noi...)!!
LA POSIZIONE
Si trova in una buonissima posizione: si trova all'8 di West Maitland Street, la strada che conduce alla centralissima e celeberrima Princes Street, da qui raggiungibile in 10 minuti a piedi. Qui ce sono un sacco di svaghi: negozi, parchi, attrazioni turistiche quali musei e monumenti. West Maitland Street non offre poi molto, se non numerosi locali dove poter mangiare.
A pochi metri dal ristorante c'è la stazione di Haymarket e le fermate degli autobus principali sono proprio sulla via di fronte all'ingresso del Khukuri.