Detailed review by alpav
Ho visitato la chiesa perchè la guida aveva prenotato l'ingresso. Credo quindi che, salvo che in alcune occasioni e simili, sia questa la procedura.
Nonostante il suo aspetto esteriore la chiesa è molto antica ed il suo primo impianto risale all'epoca dei longobardi. La leggenda vorrebbe che la chiesa sia stata costruita nel luogo dove era finito il falcone utilizzato per la caccia da un principe del tempo. All'epoca qui c'erano solo boschi e paludi.
Ovviamente nei secoli successivi la chiesa fu restaurata diverse volte e si modificò pure il contesto. La città di Carpi si sviluppò gradualmente e prese l'aspetto rinascimentale ai tempi dei principi Pio.
A parte l'edificio religioso citato è ben notevole anche l'elevata torre campanaria che fiancheggia la chiesa.
A dire la verità, prima di arrivare a Carpi, per mancanza di tempo, non mi ero molto documentato su questa chiesa. E quindi ne sono rimasto piacevolmente sorpreso e non sono stato il solo fra i presenti.
E questo benchè di chiese ne abbia viste ben tante sia a Roma che altrove. La c.d. Sagra è un edificio che ha delle sue peculiarità e trasmette un pò il fascino di tempi lontani e di vicende un pò dimenticate.
Gli artisti che vi lavorarono non sono famosissimi ma ciò che è visibile è ben interessante anche se il contesto è sobrio. Bella la lunetta nel portale d'ingresso, imponente il sarcofago di Manfredo Pio, di buona fattura l'ambone, interessanti infine gli affreschi dell'abside e delle cappelle, Questi ultimi sono quattrocenteschi ma non sono esattamente rinascimentali, pittori locali e committenti evidentemente si attardavano un pò sul gotico.
Per quanto abbia girato parecchio il sarcofago citato, per imponenza e posizione , è ben particolare.
Pieve di Santa Maria in Castello - Chiesa della Sagra9
Ratings
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Accessibility
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"Must See"-Factor
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Budget Friendliness
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Ambiance
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Architecture
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Come accennato credo che, salvo che in alcune occasioni, la visita vada prenotata anche perchè le chiavi sono in mano ad un'associazione di volontari. Insomma non è più parrocchia. Mi risulta che non si paghi niente.
Comunque vale proprio la pena di vedere questo gioiellino. Dal punto di vista storico-artistico c'è molto anche per chi ha già visto tanto in Italia.
Se non si riesce ad entrare è comunque il caso di ammirare gli esterni: la lunetta del portale con la Crocifissione e la maestosa torre campanaria.
Credo che conoscendo bene la storia di questa parte dell'Emilia la visita sia maggiormente fruibile.