Detailed review by elenatrivago
elenatrivago
Savigliano , Italy98%
Arriviamo a Belize City e ci hanno appena cancellato il tour per andare a vedere i resti Maya nel sito di Xunantunich causa maltempo dei giorni precedenti, oggi pero' sembra esserci il sole e sulla banchina ci sono venditori di tour pronti ad accalappiarsi turisti per guadagnare qualcosa. Anche sbarcare qui a Belize City sembra piu difficoltoso, sbarchiamo dalla Carnival con i tender suddivisi per gruppi, il porto non sembra essere piccolo ma a quanto pare non è organizzato per attracchi di grandi navi da crociera. non sono entusiasta di questa meta della crociera ma cerco di farne comunque buon uso, appena sbarcati ci dirigiamo da chi fa incoming e acquistiamo comunque un'escursione alle rovine Maya, similare ma non quella che abbiamo perso, andremo ad Altun Ha, sito a quanto pare piu piccolo ma piu vicino. Il gruppo si compone, siamo circa 12 persone di ogni nazionalità e lingua, di italiani solo noi, con la guida saliamo sul piccolo bus che ci condurra' al sito archeologico.
Altun Ha è uno dei tanti siti archeologici del Belize, alcuni si possono visitare, altri no, altri ancora sono sul confine con altri stati, questo è di medie dimensioni, raggiungibile abbastanza agevolmente e frequentatissimo dai turisti.
Dopo pochi km di strada asfaltata nella città e limitrofi, lasciamo la civiltà per addentrarci nella natura selvaggia della zona, la strada presenta dei veri crateri che il nostro guidatore non si cura di evitare, il bus regge agli schianti e anche noi, tra caldo umido, verdeggiante natura rigogliosa, venditori di frutta tropicale, case di legno malandate e simili a palafitte, cactus rampicanti e il sole che riscalda tutto e tutti. Dopo un'infinità di tempo passato in bus arriviamo al sito e tutto ad un tratto sembra diverso qui, fino a quel momento avevamo visto solo caos, sporcizia, povertà e foresta, qui tutto appare curatissimo. Entriamo con la guida nel parco pagando una tassa per chi intende portare all'interno la macchina fotografica....mi sembra un pochino assurdo, abbiamo gia' pagato il tour, dovrebbe essere compreso.... comunque entriamo tutti con macchina fotografica alla mano e ci dirigiamo sotto un'ampia tettoia dove la guida ci fara' un breve escursus del sito dandoci spiegazioni temporali, materiali e storiche su quello che da li a poco andremo a vedere. Intanto mi guardo intorno: alberi curati, siepi fiorite, erba tagliata di fresco, turisti e bancarelle di souvenir, tutto questo denota che quello che porta soldi qui è curato, tutto il resto è immondizia.
Partiamo col tour del sito e arriviamo all'interno di un'ampio spazio pianeggiante e verdissimo, qui sono disposti in cerchio, tutti i templi Maya rimasti in piedi, qualcuno un po' ristrutturato, altri coperti di erba e muschio. La guida ci porta davanti ad ogni tempio e costruzione spiegandocene il significato: dal tempio del Dio sole al tempio della pioggia, dal tempio della terra al tempio della luna. Ampie scalinate in pietra danno la possibilità a tutti di salire sulla cima di alcuni templi e non perdo occasione per farlo, da lassu' si scattano foto bellissime e si ha una visione d'insieme del sito, scoprendo anche che siamo completamente immersi nella natura o meglio nella giungla, tutto intorno solo verde.
Saliamo su 5 templi accompagnati dalla voce della guida, la disposizione dei templi non è di certo casuale cosi' come non lo sono le rappresentazioni dei volti che fuoriescono tra una lastra di pietra e l'altra, templi piu alti, piu bassi, larghi, lunghi, alcuni interrati, altri scavati, il piu alto di tutti è quello che piu premia la fatica della salita con un panorama bellissimo. Simili di forma alle piramidi hanno pero’ grandi gradoni che portano alla sommità, sempre piatta, dove un tempo si facevano sacrifici, si eleggevano personaggi, si pregava, si svolgevano funzioni pubbliche e sociali, da qui poi la veduta era d’insieme e quindi anche di controllo.
La guida ci conduce poi per alcune centinaia di metri all'interno della giungla che regala ombra sotto una fittissima vegetazione alta ma anche tanta umidità, qui possiamo ammirare moltissime specie di piante locali, alcune delle quali vengono tutt'oggi utilizzate dalla popolazione locale con utilizzi vari tra cui alimentari o curative. Liane, palme, cocchi e altissimi alberi, qui arriva poi un ragazzo che ci porta un piccolo alligatore con la mandibola bloccata per fare alcune fotografie a pagamento.
Uscendo dal sottobosco abbiamo ancora il tempo di fare acquisti lungo le bancarelle dove si vende anche dell'ottima frutta fresca, poco dopo ci rimettiamo in marcia per rientrare al porto, ci aspetta piu di un'ora di bus tra giungla, strade dissestate e caldo asfissiante.
Non sapremo mai se Xunantunich è meglio o peggio di Altun Ha, siamo comunque rimasti soddisfatti dell'escursione e abbiamo scoperto qualcosa in piu del passato del mondo, ora sappiamo che siti archeologici Maya vi sono anche in Belize e a quanto pare non solo.
Altun Ha9
Ratings
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Accessibility
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"Must See"-Factor
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Budget Friendliness
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Condition
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Historical Significance