Molti avranno visto il film di Roberto Benigni, ma tanti non sanno che gran parte delle scene del primo tempo sono state girate ad Arezzo.
Iniziamo col prendere in prestito alcune frasi famose della pellicola: "Maria butta la chiave!". Siamo nella zona di Piazza Grande o Vasari... la piazza della "fiera dell'antiquariato" e della "Giostra del Saracino".
Insensato sarebbe descriverla nuovamente: in Trivago ci sono già opinioni e molte foto del luogo. E' qui che Guido (Benigni) e l'amico incontrano la "mecenate della poesia" la Signora Guicciardini (Lidia Alfonsi) e rivedono Dora (Nicoletta Braschi) "la principessa", nel film e nella realtà moglie di Roberto.
La piazza, le case, le logge... sono riconoscibilissime salvo qualche trucco cinematografico per accordare gli ambienti ai tempi delle disgraziatissime leggi razziali.
Altra frase: Giosuè, nella scena il figlio di Guido, passando davanti ad una pasticceria chiede il perchè ci sia scritto in un cartello "Vietato l'ingresso agli ebrei e ai cani"... Bello sarebbe proseguire il dialogo tra padre e figlio...
La pasticceria è in Piazza San Francesco: piazza celeberrima per la presenza dell'omonima basilica che conserva, al suo interno, il famosissimo ciclo di affreschi di Piero della Francesca "La leggenda della vera Croce".
E' qui il Caffè dei Costanti (dagli aretini chiamato "Le Stanze"): un caffè storico aretino, riaperto dopo alcune disavventure nel dicembre dello scorso anno.
"Il Caffè dei Costanti è per Arezzo uno di questi luoghi. Situato in pieno centro storico, il Caffè ha visto Arezzo passare dalla Toscana Granducale, all'Italia unita. Viene Aperto nel 1804, nel ridotto della Civiltà Accademica dei Costanti, e come tale è quasi inaccessibile alla cittadinanza, potendolo frequentare soltanto Soci Accademici Fondatori e i nobili delle famiglie più importanti....." Ho riportato fedelmente alcune righe trovate in internet nel sito: http://www.marcogrotti.co m/amici/costanti.htm
Ma non mancano altri scorci: Via Aurelio Saffi percorsa in discesa e con la bici dal protagonista e la scuola elementare dove insegna Dora, la maestrina... In realtà quella scuola è sede dell'istituto tecnico commerciale"Buonarro ti". All'ingresso una loggetta con una terracotta robbiana; all'interno chiostri rinascimentale di Giuliano da Maiano. Nel film, se non erro, l'istituto era "camuffato"da scuola elementare intitolata al poeta aretino Petrarca. Uso ancora il termine "elementare" a dispetto dell'ex ministro Moratti che tanto per cambiare ha denominato questo ordine di scuola "primaria".
L'interno con la scena comica del Benigni improvvisatosi Ispettore Scolastico è invece girata nella palestra dell'ex Istituto Magistrale "Vittoria Colonna" oggi liceo Socio-psico-pedagogico. I bambini presenti nel film, incantati dall'attore con le sue "buffonerie" in merito alla supremazia della razza ariana erano in realtà gli alunni allora frequentanti la scuola "Gamurrini".
Mi fermo qui: ci sarebbero da aggiungere altri luoghi quali il Regio Teatro Petrarca, il Duomo...
Se qualcuno di voi avesse voglia di rivedere il film, prenda nota dei miei suggerimenti. Ciao a tutti i lettori!
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