Detailed review by ale84sandra
Prima di partire per Arezzo ho fatto un giro su Trivago ed ho trovato un'opinione fatta benissimo su questa attrazione che mi ha convinto a visitarla e devo dire che questa non ha deluso le mie aspettative. Appena ho intravisto la Pieve di Santa Maria ne sono rimasta abbagliata. La struttura è enorme e contrasta tantissimo col luogo su cui è posta, ossia Corso Italia, perché ubicata proprio nella parte in cui la via si restringe. Immaginate una strada stretta sormontata da un gigante così grande che per guardarlo bene, ci si deve mettere accostati al muro di fronte con la testa piegata verso l'alto e per coglierne i particolari, si deve stare molto in questa posizione. Il gioco prospettico di tutte le colonne è unico e contarle tutte non è un'impresa facile.
La Pieve romanica nasce insieme al Comune di Arezzo e sorge laddove preesisteva un tempio (come consuetudine vuole a quanto pare). Il tempio su cui sorse era paleocristiano, sicché possiamo far risalire le origini della struttura a tempi remoti. La facciata, una delle attrattive più belle sia dal punto di vista artistico che architettonico, è stata restaurata più volte e il prodotto finale che noi vediamo oggi è a dir poco stupefacente. All'estremità destra fu posta la lunga torre, detta torre delle cento buche per via delle bifore, che ho letto essere 40, per un'altitudine complessiva di 60 metri circa.
Pieve di Santa Maria10
Ratings
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Accessibility
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"Must See"-Factor
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Budget Friendliness
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Ambiance
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Architecture
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Arrivare alla Pieve è semplicissimo, in quanto si trova su Corso Italia che è la via maestra della città, percorrendola tutta, nella fase in cui si restringe si trova la facciata della Pieve, mentre il retro dell'abside affaccia su Piazza Grande, che contribuisce ad abbellire. La strada è solo ed esclusivamente pedonale, sicché dovete parcheggiare fuori dal centro storico ed arrivarci a piedi, ma saranno si e no dieci minuti di cammino circa.
La Pieve è la prima bellissima attrazione che troverete e la riconoscerete subito perché salta davvero all'occhio, nella sua grandezza è impossibile non notarla e la prima attrattiva a fare capolino, già da lontano, è senz'altro la torre delle buche. Si tratta di un'altissima torre con bifore romanica. La facciata è sensazionale e consiglio di soffermarsi ad osservarla per il tempo necessario a coglierne l'insieme e qualche particolare. Senza la fretta di andare si può "gustarla" a pieno. Questa è stata ristrutturata più volte e l'ultima risale all'800. La forma è rettangolare e ben squadrata ma le linee sono addolcite dalle colonne...file di colonne a non finire che creano una prospettiva fantastica guardandola di lato. Purtroppo difficile da fotografare per mancanza di spazio. La via è troppo stretta. Le file di colonne formano tre piani e ad ogni piano ve ne è un numero diverso e tra l'altro queste sono una diversa dall'altra, ma nell'insieme si confondono. Sono veramente suggestive e a me hanno dato un'idea di dinamicità e vitalità, come se giocassero. Strana osservazione, lo so. Sotto a questa vi sono degli archi a tutto sesto, che formano un porticato, in cui è posto l'accesso. la via su cui è posta è in discesa, quindi così è messa anche la scalinata che si rimpicciolisce man mano che la strada si alza. Lo splendore vero è proprio è prima dell'entrata, sotto una volta che sormonta una porta vi è un calendario scolpito. calendario che ho scovato proprio grazie a Trivago. Raffigura i dodici mesi dell'anno attraverso le immagine sulle attività tipiche di ogni mese e così anche lo scorrer dei mesi di un tempo, con le loro diverse abitudini, può essere colto. Quest'opera mi ha affascinata molto, peccato solo che ho avuto poco tempo per godermela. Appena ritorno mi concentrerò di più sui singoli mesi, molto interessanti.
Superato l'ingresso, si apre una chiesa molto semplice, che contrasta con la grandiosità di fuori. Siamo in un ambiente diviso in tre navate con abside finale molto grande. Nelle navate laterali troviamo delle cappelle. A dire il vero l'interno non mi ha colpito particolarmente, ho visto molte chiese nel mio viaggio, e dei suoi interni ricordo ben poco, segno che sono stata attratta molto più dal suo esterno.
L'ingresso è ovviamente gratuito!